2018

22 gennaio Béguelin et al., Aumento dei trattamenti e del tasso di guarigione dell’epatite C nei partecipanti allo SHCS 2011-2015


Aumento dei trattamenti e del tasso di guarigione dell’epatite C nei partecipanti allo Studio svizzero della coorte HIV (SHCS) 2011-2015.    Liver International

I medicamenti anti-HCV (virus dell’epatite C), i cosiddetti agenti antivirali ad azione diretta (AAD), sono estremamente efficaci, ben tollerati e disponibili in Svizzera dal novembre 2011. Vi presentiamo i dati di uno studio che concerne il tasso di trattamento e il successo della terapia anti-HCV nei partecipanti al SHCS con epatite C. Il risultato più importante scaturito dallo studio è che il numero di pazienti trattati è quintuplicato e che il 96% delle persone sottoposte a terapia con la nuova generazione di AAD è guarita dall’epatite C.

Fino a metà del 2011 il trattamento per l’epatite C’era composto dalla combinazione di interferone peghilato e ribavirina. Questo trattamento aveva un tasso di successo mediocre e provocava molti effetti avversi. I primi medicamenti anti-HCV altamente efficaci (AAD) sono apparsi sul mercato nel 2011. La loro efficacia è nettamente più elevata rispetto ai vecchi trattamenti e provocano meno effetti avversi. La seconda generazione di AAD è disponibile dal 2014: non provocano di regola effetti avversi e il trattamento dura generalmente tre mesi con un tasso di guarigione molto elevato.

Gli autori dello studio attuale hanno analizzato tre periodi:
01/2009-08/2011   prima dell’arrivo della prima generazione di AAD (periodo 1)
09/2011-03/2014   dopo l’introduzione della prima generazione di AAD (periodo 2)
04/2014-12/2015   dopo l’introduzione della seconda generazione di AAD (periodo 3)

Nello studio in questione è stato constatato che il tasso di trattamento anti-HCV è costantemente aumentato dal primo al terzo periodo, addirittura si è quintuplicato. In parallelo il tasso di guarigione dopo trattamento è praticamente raddoppiato, dal 54% nel periodo 1 al 96% dopo l’introduzione dei trattamenti di seconda generazione.

876 partecipanti alla SHCS erano affetti da un’epatite C all’inizio del periodo 3. Tra costoro il 20% ha iniziato un trattamento con AAD altamente efficaci di seconda generazione. Ben ¾ dei soggetti era affetto da una fibrosi epatica di stadio avanzato. Malgrado ciò 96% dei pazienti sono guariti dall’infezione. Solo 4 pazienti non sono guariti dall’epatite C malgrado il trattamento.

Riassumendo lo studio mostra che il tasso di trattamento dell’epatite C’è fortemente aumentato dopo l’arrivo sul mercato svizzero dei nuovi AAD. Con la nuova classe di farmaci, praticamente tutti i pazienti trattati sono guariti. Inoltre i risultati mostrano che le persone con una coinfezione HIV/HCV hanno la stessa probabilità di guarigione rispetto alle persone con monoinfezione da HCV. A causa del costo molto elevato dei nuovi AAD, al momento dell’arrivo sul mercato, le casse malati non assumevano i costi del trattamento per pazienti che non avevano già segni di danno al fegato. Dal 1° ottobre 2017 tutti i pazienti con epatite C in Svizzera possono però essere trattati con i nuovi AAD indipendentemente da eventuali lesioni al fegato o altri fattori. Le importanti barriere per il trattamento dell’epatite C sono quindi state tolte e l’eradicazione dell’HCV in Svizzera è diventato un obiettivo realistico.

PubMed